14 Novembre 2000


archivio: CONI


La donna nello sport

Presentata l'indagine della commissione Olimpia del dipartimento per le pari opportunita' del consigli dei ministri

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Il servizio
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Donne di sport che vincono medaglie e che si ritagliano uno spazio nella storia. Donne che attraverso lo sport realizzano le loro ambizioni e cambiano il costume. Donne, atlete nell'olimpo dei campioni. Come e' mutato il rapporto tra donne e sport e soprattutto chi e' la donna atleta del 2000? "Una vita da campioni" e' il titolo della ricerca, realizzata dalla commissione Olimpia, istituita presso il dipartimento per le pari opportunita' e presentata nel salone d'onore del Coni al Foro Italico, dal ministro per le pari opportunita' Katia Bellillo, dal presidente del Coni Gianni Petrucci, dal segretario generale Raffaele Pagnozzi, alla presenza di presidenti di federazioni e della gran parte delle "azzurre" che hanno conquistato titoli alle olimpiadi di Sidney 2000.

La commissione Olimpia, come ha spiegato il Ministro Bellillo, e' istituita presso il dipartimento per le pari opportunita' della presidenza del consiglio dei ministri ha indagato le attitudini, le motivazioni, gli orientamenti e gli stili professionali degli atleti di alto livello. Si tratta di uno studio inedito, la prima indagine psicosociologica in Italia, realizzata in un universo ancora tutto da scoprire: quello dello sport femminile.

Per il ministro Bellillo, grande appassionata di sport, si tratta di una iniziativa che "inorgoglisce il lavoro sportivo delle donne e le pone ad un livello pari a quello degli atleti uomini". La ricerca si e' avvalsa del metodo della survey, e' stato distribuito un questionario, nell'arco di sei mesi, dal dicembre del '99 al maggio del 2000 a 418 atlete ed atleti della rosa olimpica, appartenenti alle nazionali di 19 federazioni sportive.

La prima sezione del questionario era costituita da circa 50 quesiti relativi al profilo personale-sportivo, alle condizioni della pratica sportiva ed alla tutela della salute, alle modalita' di intersezione tra vita familiare e lo sport. Dal questionario e' emerso che l'atleta donna del 2000 ha una eta' media di 25 anni, e' prevalentemente single, studia o e' una atleta professionista, anche se formalmente questo 'status' non le appartiene. In generale ha esordito in nazionale o in prima squadra in eta' piu' giovane rispetto ai colleghi maschi.

Diventare una "campionessa' ha significato molto spesso doversi trasferire dal luogo di nascita o di residenza, potendo contare sul sostegno e l'incoraggiamento della famiglia. Dal punto di vista psicologico le donne sono meno pessimiste e piu' volte alla ricerca di nuove esperienze.


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