27 Aprile 2001


archivio: CONI


Una commissione scientifica per fare chiarezza

Colpa degli integratori?

Paura per l'allargarsi del fenomeno nel calcio. Dalla prossima stagione squalifica immediata

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Roma, 27 aprile 2001

Ricordate dichiarazioni come: "Il doping nel calcio non c'e', anche perche' non servirebbe" ?
Cose vecchie che appartengono al passato, neppure il piu' grande nemico di Zeman riuscirebbe oggi a smentire il boemo e la sua lotta per un calcio pulito.

Il summit di oggi che ha riunito al Coni tutte le componenti calcistiche e quelle scientifiche, ha affrontato in particolare il fenomeno nadrolone.
L'assunzione di alimenti come la carne di cinghiale, che qualcuno vorrebbe far credere essere una componente quasi essenziale nella dieta degli atleti, la produzione endogena o altri fattori, non bastano per giustificare l'aumento di casi di non negativita' e l'alto numero di calciatori vicini alla soglia proibita.

Dunque sono gli integratori i responsabili principali, che si tratti di prodotti leciti in commercio o proibiti, potenziati e distribuiti clandestinamente anche via Internet.

La soluzione immediata e' la creazione di una commissione scientifica, il ripristino della campagna "Io non rischio la salute", un codice di comportamento per calciatori, allenatori, preparatori atletici, medici sportivi e societa'.

Dalla prossima stagione si prevede la sospensione dell'atleta risultato positivo all'esito del primo controllo, mentre il secondo sara' effettuato su richiesta dell'interessato.


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