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Pubblicato il 25 Luglio 1999

Il ricordo di Dominici

E' scomparso a 41 anni uno dei cavalieri di punta della nazionale azzurra

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Un ricordo di Guido Dominici
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Milano, 25 luglio 1999

E' scomparso mercoledi notte nell' istituto neurologico Besta di Milano Guido Dominici, cavaliere di punta della Nazionale italiana di equitazione. Aveva 41 anni. Colpito da un male incurabile, diagnosticato lo scorso anno dopo il Weg di Roma, Dominici si era sottoposto ad un intervento chirurgico a fine anno. Subito dopo aveva ripreso ad allenarsi, partecipando allo Csio di La Baule e a quello di Piazza di Siena, dove con gli azzurri si era piazzato terzo al Trofeo delle Nazioni. Ultima gara l' 11 giugno scorso a Barcellona, prima dell' aggravarsi delle sue condizioni.

Dominici era nato a Carmagnola, in provincia di Torino, il 12 settembre 1958. In sella a Friso aveva ottenuto le sue migliori prestazioni come il 13/o posto ai Mondiali '98, piazzamento che gli aveva permesso di entrare nei 'top 20' della classifica mondiale.

'E' stato un cavaliere fantastico, per questo i ragazzi della nazionale lo avevano eletto capitano della squadra''. Con queste parole il ct azzurro dell' equitazione Duccio Bartalucci ha ricordato Guido Dominici. ''Guido ha voluto vivere al massimo questi mesi dopo i mondiali del '98 - ha continuato il ct - la cosa piu' bella sono stati proprio i risultati straordinari raggiunti quando la malattia era gia' in corso''. Il ricordo piu' vivo: ''A maggio a La Baule in Francia nel Trofeo delle Nazioni e' stato il cavaliere decisivo - racconta Bartalucci - dopo la prima manche dovevamo recuperare e lui prima di entrare in campo mi chiese cosa dovesse fare. 'Uno zero' gli ho risposto. E senza esitare fece un netto, che bisso' nel barrage. Il pubblico francese lo acclamo' con un'ovazione. Guido pensava di aver vinto ma il primo posto ando' alla Svizzera''.

Dominici avrebbe dovuto partecipare agli Europei, in Inghilterra. ''Sarebbe stato bello se Guido e Friso, il suo cavallo, fossero potuti arrivare a Sydney'' ha concluso Bartalucci. Anche Friso infatti era stato molto malato, ma Dominici lo aveva fatto guarire.


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