17 Dicembre 2001


archivio: AUTO - F1


La Toyota per la F1

Presentata la monoposto che esordira` nel mondiale 2001

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Il servizio
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Colonia, Germania, 17 dicembre 2001

E' bianca e rossa, ha il muso a formichiere ed un obiettivo: imparare a vincere. la Toyota ha presentato la macchina per la sua prima stagione in Formula 1. Si chiama TF102 ed e' nata dalle matite di Gustav Brunner, il progettista austriaco che in passato ha lavorato anche per Ferrari e Minardi, e del motorista Norbert Kreyer.

"Abbiamo un solo scopo: vincere un giorno i mondiali costruttori e piloti, niente di meno" ha detto lo svedese Ove Andersson, presidente di Toyota Motorsport, prima di svelare sotto gli occhi di Bernie Ecclestone la monoposto che esordira' nel mondiale il 3 marzo in Australia.

La casa giapponese - terzo costruttore mondiale, un gigante da 5,9 milioni di veicoli prodotti nel 2000 - doveva entrare in gara gia' nel 2001, ma aveva preparato un motore 12 cilindri prima che il regolamento della F1 fosse modificato obbligando il frazionamento a 10 cilindri. La Toyota cosi' e' ripartita da zero. Dal "foglio bianco" e' nata una monoposto convenzionale, senza voli di fantasia, senza soluzioni rivoluzionarie. "Nella nostra prima stagione - ha spiegato Andersson - gli obiettivi sono realistici: qualificarci in ogni gara, finirne il piu' possibile e guadagnarci il rispetto del paddock".

Con realismo, la Toyota ha scelto di affidarsi a due piloti di esperienza: il finlandese Mika Salo (che nel '99 sostitui' Michael Schumacher dopo l'incidente di Silverstone) e lo scozzese Allan McNish, che arriva all'esordio in F1 a 32 anni.

La sfida e' pero' grande: Toyota costruisce tutto in casa, dal motore al telaio come la Ferrari. "In questo modo non abbiamo scuse - ha detto il team manager, Ange Pasquali - chi fa il motore non puo' dire che i telaisti hanno sbagliato, e viceversa".

Per arrivare un giorno a vincere, il budget fissato nel 2000 e' di 4.000 miliardi in cinque anni. "Dicono che abbiamo moltissimi soldi, ma non piu' degli altri - ha affermato Andersson - e comunque i soldi non fanno la squadra. In questo senso noi siamo ancora dei principianti, avremo bisogno di un anno per rodarci".

Il 2001 e' stato comunque un anno di rodaggio, in cui salo e McNish hanno percorso 20.967 chilometri di test con la prima monoposto-laboratorio che ha girato principalmente sul circuito Di Le Castellet (che della Toyota e' la base operativa) ma anche su 11 piste del mondiale.

"La macchina e' molto veloce e le reazioni sono molto buone - ha detto Salo - spero che impiegheremo pochi mesi per arrivare in alto. Dobbiamo fare esperienza, ma in questa squadra la professionalita' e' altissima. L'organizzazione non mi fa rimpiangere la Ferrari".

Dal 7 gennaio la vettura giapponese - che viene costruita in Germania con un team in cui collaborano tecnici di 32 diverse nazioni - si unira' al gruppo delle altre 11 scuderie del mondiale per i test che ripartiranno dopo il fermo imposto dalla federazione internazionale a novembre e dicembre. Da quel momento Toyota avra' veri punti di riferimento nei confronti di Ferrari, McLaren e Williams, le squadre da battere "un giorno" se vorra' vincere il mondiale, ma il suo futuro e' gia' cominciato.


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