27 Marzo 2002


archivio: AUTO - F1


Mondiale / Gp del Brasile

Il riscatto della Rossa

La Ferrari punta sulla nuova F2002 per conquistare il prossimo Gp del Brasile

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San Paolo, 27 marzo

Per la Formula 1 il prossimo week end brasiliano sarà tutto diverso, a cominciare dal clima perfettamente tropicale. Piazzata su un altipiano a 850 metri sul livello del mare, la pista dell'autodromo 'Jose' Carlos Pace' è un bel saliscendi di 4.309 metri con l'asfalto tipicamente ondulato ed abrasivo e gli avvallamenti che portano al limite telai, pneumatici ed assetti. La prima parte, dopo la 'esse' di Senna, è un misto veloce. La seconda, che risale dal lago, è tecnica e lenta. In più si corre in senso antiorario, dettaglio che puo' creare forti dolori al collo e alla schiena dei piloti che non abbiano la stessa passione sfrenata di Michael Schumacher per la palestra, l'allenamento e la forma fisica. In compenso qui è possibile sorpassare, almeno in due punti: alla staccata a oltre 300 km/h della curva 4, in fondo alla 'reta oposta', oppure alla 'Senna', dove Juan Pablo Montoya superò Michael Schumacher lo scorso anno, al suo terzo gran premio in formula 1.

Le incognite che valgono per tutti sono in primo luogo nelle gomme, perchè se tutto va bene farà gran caldo umido, ma nulla esclude violenti ed improvvisi scrosci di pioggia con corrispondenti cali di temperatura. A star peggio, sulla carta, sono gli uomini in grigio della McLaren-Mercedes. In Malesia due fumate hanno messo a tacere i nuovi dieci cilindri delle "frecce d'argento". La scelta obbligata sarà quella di puntare prima di tutto sulla ricerca della affidabilità, anche perchè Coulthard è ancora a zero punti nella classifica piloti e Raikkonen, che ha brillato a Melbourne, sembra ancora acerbo per poter puntare già a lottare per il mondiale. Lo scozzese ha vinto qui lo scorso anno, in una giornata maledetta per Barrichello. Ma la McLaren ha avuto poco tempo per risolvere problemi, e probabilmente correrà di rimessa per muovere la classifica. La sfida vera sarà la 'bella' tra Ferrari e Williams, o meglio, tra Michael, Ralf Schumacher e Montoya. E Barrichello contro la sua leggendaria striscia negativa in casa (unica volta a punti: quarto posto nel '94, con la Jordan).

La Ferrari domenica scorsa ha deciso di portare in Brasile anche una F2002, la macchina nuova, col motore 051, il cambio in fusione di titanio, gli scarichi alti a ciminiera e tutti quei dettagli che ne fanno una vettura molto diversa dalla 'mamma' che nel 2001 ha vinto il mondiale quasi passeggiando. L'unico esemplare sarà per il tedesco della Rossa. Ci saranno anche tre F2001 nella versione 'evoluta' che ha vinto in Australia ed è salita sul podio a Sepang. Michael Schumacher è "felice" della scelta. La F2002 è sicuramente piu' veloce, ma non ha certezze. "Ho già detto in Malesia che l'affidabilita' è importante - ha detto Schumi - ovviamente non può esistere certezza assoluta, anche perchè non abbiamo mai potuto correre con la nuova macchina in condizioni simili a quelle che si presenteranno in Brasile, ma tutte le nostre prove hanno mostrato che la F2002 è una buona vettura e non vedo quindi l'ora di usarla in gara".


Redazione

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