8 Novembre 2001


archivio: GOLF


Cina impazzita

Tigermania a Hong Kong

Ottantamila dollari a buca per giocare con il n.1 del mondo Tiger Woods. Mille per guardare

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Hong Kong, 8 novembre 2001

La Cina (quella di Hong Kong e non solo) impazzisce per Tiger Woods, n.1 del Gold mondiale, che si esibira' sabato al Mission Hills Club della citta' meridionale di Shenzhen, con professionisti provenienti da altre citta' cinesi, da Taiwan, e della stessa Hong Kong. Con Woods, per la prima volta in Cina e per la prima volta in viaggio dopo l'11 settembre, potranno giocare anche dilettanti, che dovranno assicurare al campione la modica cifra di 80.000 dollari a buca, ottenendo in compenso anche l'iscrizione al club. In 72 si concederanno questo piacere, nonostante la crisi economica che investe l'Asia. E gli organizzatori fanno sapere che sono stati sommersi dalle richieste.

Chi vorra' semplicemente assistere all'esibizione del venticinquenne fuoriclasse - reduce da un infortunio alla schiena accusato durante il torneo di Houston all'inizio di novembre - paghera' mille dollari (oltre due milioni di lire).

In Cina il golf sta diventando popolare. I campi sono ancora pochi, per non dire rari: 130, di cui 60 nel meridione, la regione piu' ricca del paese. Il gruppo statunitense 'First Tee' (primo chiodo, dove si piazza la pallina per il colpo d'inizio) ha annunciato che, sulla falsariga di quanto ha gia' fatto negli Stati Uniti per diffondere il gioco, costruira' a Mission Hills percorsi a tre, sei, nove buche per bambini che potranno accedervi pagando una minima tassa, o addirittura gratis.


Redazione

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