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Archivio: HOCKEY SU GHIACCIOPubblicato il 29 Ottobre 1997

E' morto
Bryan Lefley
Il ct azzurro perde la vita in un incidente stradale

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Bolzano, 29 ottobre '97

Alle prime ore dell'alba, alle porte di Bolzano, e' deceduto in un tragico incidente, Bryan Lefley, allenatore della nazionale italiana di hockey su ghiaccio. Lefley, si stava recando a Bressanone per riprendere contatto con la squadra che sarebbe dovuta partire nei prossimi giorni per sostenere alcuni incontri amichevoli con la Slovenia.
Nato a Vancouver, Bryan Lefley aveva cominciato presto a giocare ad hockey militando, negli Usa, nell'Omaha, tra i New Yorker Islander e nei Colorado Rokiers. Poi era passato in Europa giocando in Germania e in Svizzera, nel Duesseldorf e nel Berna. In seguito ha cominciato una prestigiosa carriera di allenatore con il Zurigo, il Bellizona, l'Ambri Piotta, il Dusserdorf. In Italia aveva guidato Merano e Varese portandole ai vertici dei campionati. Dal 1993 era diventato allenatore della nazionale italiana dopo che alle olimpiadi di Albertville gli azzurri avevano ottenuto risultati molto deludenti. Due anni dopo, ai mondiali in Italia, sotto la sua guida la nazionale azzurra era arrivata sesta, miglior risultato nella storia italiana dell'hockey su ghiaccio. Da un anno Lefley si stava dedicando solo alla nazionale non allenando altre squadre di club.
La notizia della scomparsa di Bryan Lefley ha colto di sorpresa tutti i giocatori azzurri. Martin Pavlu ha detto: "Era un allenatore molto preparato, con tanta voglia di vincere, un allenatore capace. Aveva assunto la guida tecnica della squadra in un momento difficile ed era riuscito nell'impresa di allestire un buon collettivo e di rilanciare le quotazioni dell'Italia conquistando risultati storici per il nostro hockey. E' riuscito ad amalgamare nel migliore dei modi in team difficile da cementare per le diverse caratteristiche tecniche e non solo di tanti buoni giocatori. Ha crearo il collettivo e tutti giocavano anche per lui".
Per Robert Oberrauch, gia' capitano dell'Italia, in procinto di rientrare in azzurro - anche se proprio l'altro ieri era stato escluso dalla rosa per la tournee in Slovenia per lasciare lo spazio ad alcuni giovani in prova - Lefley "era un signore, un vero professionista, un allenatore preparato e capace. Mi dispiace moltissimo, ho stentato a crederci".
Lucio Topatigh ha detto: "Mi sembra impossibile, ho tanti bei ricordi legati al lavoro svolto con Lefley in nazionale. Era un grande anche nei rapporti umani con noi italiani a tutti gli effetti. Ricordo che diceva spesso: 'dai boci, damoghe dentro anche oggi...'. Era un signore, un gentiluomo preparato e corretto. Un uomo straordinario".



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