26 Gennaio 2002


archivio: IPPICA


Il ''Capitano'' contro tutti

Varenne punta a conquistare per il secondo anno consecutivo il G.p. d'Amerique

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Il servizio di Claudio Icardi
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Parigi, 26 gennaio

"Forza Capitano!": sono gia' nelle strade di Parigi i tifosi al seguito dell'orgoglio ippico italiano nel mondo, il grande Varenne che domani potrebbe diventare immortale vincendo il suo secondo Gran Prix d'Amerique di seguito. Saluterebbe con un'imperiale riverenza la pista nera francese, dove pero' avversari ostici lo attendono al varco. La febbre del sabato sera di Varenne e' ancora piu' alta dell'anno scorso, quando 4.000 italiani vagavano nelle vie di Parigi nell'attesa del grande evento della domenica pomeriggio. Non una partita di calcio, ma un concorso ippico, anche se il popolo della trasferta assomiglia quest'anno ad un'esodo "da pallone", con 7.000 fans tricolori. Nei bar 'Pmu' (scommesse ippiche) della Bastiglia, c'e' ressa, si fa la fila per scommettere. A Vincennes c'e' il tutto esaurito, 40.000 spettatori, e sara' un tripudio di bandiere come nessuno ha mai visto in un ippodromo.

Eppure, la vittoria che proietterebbe Varenne - gia' primo cavallo europeo a stravincere il Grande Slam nel 2001 - nel firmamento degli immortali, non e' cosi' facile come sembra. Lui, il purosangue per molti irripetibile, con l'immancabile Giampaolo Minnucci in sella, ha un tale feeling con la vittoria da incenerire le speranze di qualsiasi avversario. Eppure sulla temibile pista nera, il terreno accidentato sul quale due anni fa dovette cedere il passo al maestoso generale (il francese General du Pommeau), piu' avvezzo alla distanza, saranno ben cinque gli avversari dai quali il Capitano dovra' guardarsi, cinque francesi agguerriti piu' che mai. Col numero 16, quello che l'anno scorso aveva Varenne vittorioso, c'e' Fan Idole, la splendida francese che in quell'occasione fu battuta di un'incollatura al termine di una corsa memorabile. Poi l'immortale General du Pommeau, al terzo posto nel 2001, e la nuova stella venuta dagli allevamenti di Mayenne, Insert Gede, che gli esperti danno come astro nascente destinato a imprese mirabolanti. In seconda linea, ma pur sempre insidiosi, Ipson de Mormal, quarto nella scorsa edizione, e Hirosaka, detta "La dama di ferro". Se Varenne, che gli italiani hanno eletto terzo miglior "atleta" del 2001 dietro Valentino Rossi e Fiona May, sara' al suo standard ottimale, non ce ne sara' per nessuno. La stragrande maggioranza degli otto milioni di scommettitori che affollano in queste ore i bar francesi dove si punta sull'Amerique, non ha dubbi. Si scommette sul secondo posto.


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