5 Aprile 2002


archivio: MOTO


GP del Giappone / prove

Sorpresa Capirossi

Davanti a tutti l'imolese nella prima giornata di prove ufficiali del MotoGP. Rossi scivola

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Suzuka, Giappone, 5 aprile 2002

Un Loris Capirossi super ha dominato la prima giornata di prove ufficiali del GP del Giappone, appuntamento inaugurale della nuova Moto Gp. La Honda 500 2 tempi del team Pons del centauro imolese ha staccato quelle a 4 tempi di Valentino Rossi (finito contro le barriere e tagliatosi al gomito per una scivolata nella sessione mattutina) e Thru Ukawa.
Il sanmarinese Manuel Poggiali e un sorprendente Franco Battaini su Aprilia sono stati i piu' veloci rispettivamente nelle 125 e nelle 250.


   -- 125 c.c.: 
   .1. Manuel Poggiali (RSM/Gilera)              2:14.993 a 155,234 mkm/h. 
   .2. Daniel Pedrosa (SPA/Honda)                2:15.285 
   .3. Gino Borsoi (ITA/Aprilia)                 2:15.371 
   .4. Jaroslav Hules (RCE/Aprilia)              2:15.389 
   .5. Arnaud Vincent (FRA/Aprilia)              2:15.422 
   .6. Lucio Cecchinello (ITA/Aprilia)           2:15.440 
   .7. Masao Azuma (GIA/Honda)                   2:15.952 
   .8. Noboru Ueda (GIA/Honda)                   2:16.185 
   .9. Alex de Angelis (RSM/Aprilia)             2:16.202
  .10. Pablo Nieto (SPA/Master Aprilia)          2:16.204 
   11. Max Sabbatani (ITA/Aprilia)               2:16.302 
   12. Steve Jenkner (GER/Aprilia)               2:16.485 
   13. Angel Rodr]guez (SPA/Master Aprilia)      2:16.506 
   14. Youichi Ui (GIA/Derbi)                    2:16.585 
   15. Shuhei Aoyama (GIA/Honda)                 2:16.696 

   -- 250 c.c.: 
   .1. Franco Battaini (ITA/Aprilia)             2:08.627 a 162,917 km/h. 
   .2. Alfonso G. Nieto (SPA/Aprilia)            2:08.754 
   .3. Marco Melandri (ITA/Aprilia)              2:08.896 
   .4. Alex Deb}n (SPA/Aprilia)                  2:09.438 
   .5. Randy de Puniet (FRA/Aprilia)             2:09.592 
   .6. Sebasti -- MotoGP: 
   .1. Loris Capirossi (ITA/Honda NSR)           2:05.052 a 167,575 km/h. 
   .2. Valentino Rossi (ITA/Honda RC211V)        2:05.096 
   .3. Tohru Ukawa (GIA/Honda RC211V)            2:05.561 
   .4. Kenny Roberts (USA/Suzuki GSV-R)          2:05.630 
   .5. Shinichi Itoh (GIA/Honda RC211V)          2:05.650 
   .6. Carlos Checa (SPA/Yamaha M1)              2:05.846 
   .7. Daijiro Katoh (GIA/Honda NSR)             2:05.858 
   .8. Max Biaggi (ITA/Yamaha M1)                2:05.910 
   .9. Olivier Jacque (FRA/Yamaha YZR)           2:06.253 
   10. Shinya Nakano (GIA/Yamaha YZR)            2:06.339 
   11. Akira Ryo (GIA/Suzuki GSV-R)              2:06.378 
   12. Norick Abe (GIA/Yamaha YZR)               2:06.567 
   13. Jurgen Vd Goorberg (OLA/Honda NSR)        2:06.731 
   14. Sete Gibernau (SPA/Suzuki GSV-R)          2:06.964 
   15. Alex Barros (BRA/Honda NSR)               2:07.015

Calimero sulla carta, fulmine in pista. Doveva essere relegato al ruolo di outsider di Lusso, ma Loris Capirossi ha fatto la differenza nel primo turno cronometrato della nuova era del MotoGP. Portando la sua vecchia e pensionanda Honda 500 davanti alle piu' competitive 990 4t.

Sorriso smagliante, al collo una croce con diamante, regalo di compleanno della sua fidanzatina Ingrid, morale alle stelle, ma il piccolo grande imolese non si e' sbilanciato piu' di tanto. "Sono soddisfatto - s'e' limitato a dire Capirossi - perché oggi abbiamo lavorato molto bene e su una pista difficile come questa siamo riusciti a mettere a posto la moto meglio degli altri". In condizioni non proprio ottimali. "Si', perché c'era molto vento ma sono riuscito ad andar forte lo stesso".
Le 1000 non fanno paura piu' di tanto? "L'importante - ha proseguito - sarà continuare a lavorare cosi'. Arrivare davanti alla Honda cinque cilindri in gara sarà molto difficile se non impossibile, perché le Honda 4t sono molto più costanti mentre le altre 4t sono più o meno al livello della mia 500. Per questo e' importante cercare di avvantaggiarsi adesso perché poi loro lavoreranno parecchio e miglioreranno, mentre lo sviluppo del 2t non andrà molto avanti".

Soddisfatto, almeno pubblicamente, anche Valentino Rossi. "Sono contento - e' stato il suo commento - perché ho avuto dei problemi stamattina. Sono caduto ma ora e' un po' tutto piu' tranquillo". Una scivolata inattesa e anche rischiosa. "Ho perso aderenza sulla ruota anteriore - ha raccontato il pesarese - e sono scivolato. Solo che il muro li' e' molto vicino, molto pericoloso". Ma Rossi provera' a rendere la pariglia a Capirossi? "Bisogna vedere come sara' il meteo. Del resto - ha spiegato Valentino, mostrando il braccio ferito - ho un buco su un gomito ma non mi da molto fastidio, ci proverò senz'altro. Qui non abbiamo molto vantaggio, non sarà cosi' facile".

Senz'altro piu' ostica la rincorsa di Max Biaggi. Piu' difficile di quella della Roma? "Direi proprio di si' - non ha esitato a ribattere il romano, tifoso giallorosso doc - perche' la mia situazione e' stazionaria. Sapevo gia' cosa aspettarmi. Negli ultimi test precampionato ero addirittura undicesimo, cosa che non mi si addice, non mi sta proprio addosso". Oggi pero' e' già ottavo il gladiatore. "E' già meglio, sinceramente. potevo fare qualcosa in più - ha proseguito Max - se non fossi stato ostacolato da un pilota più lento, ma si sarebbe trattato solo di un paio di decimi al massimo. Di più non potevo davvero fare".
Quando arriveranno le prime vitamine per curare la Yamaha? "Stando a quello che mi hanno detto i tecnici, dopo la gara di Jerez e prima di quella di Le Mans dovrei poter provare un telaio diverso, poi spero di trovare anche un po' di... cavalleria".
Intanto il rivale Rossi vola. "Cosa posso dire... sicuramente - ha sparato Biaggi - che e' l'uomo più fortunato che ho mai conosciuto. Beato lui. Io cerco di tirare fuori il massimo da quello che ho, come ho fatto anche lo scorso anno, ma mi rendo conto che il divario s'e' allungato e anche di parecchio... sarà una stagione difficile. Lui e' strafortunato a trovarsi in una posizione di assoluto privilegio rispetto a tutti gli altri e forse per lui non sarà difficile vincere anche questo campionato". Al romano, invece, mancano non solo i mezzi ma anche il morale. Trovarlo ora per Biaggi e' davvero una missione difficile.


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