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20 luglio 2000
E' Carolina Morace il nuovo
commissario tecnico della nazionale femminile di calcio. E'
stata nominata dal presidente federale Luciano
Nizzola che le ha affidato anche la guida della rappresentativa
azzurra Under 18. Carolina Morace, che e' la prima
donna a sedersi sulla panchina delle azzurre, sostituisce Ettore
Recagni. Veneziana di origine, ma romana di adozione, 36 anni,
laureata in giurisprudenza, Carolina Morace e' il personaggio
piu' rappresentativo della storia del calcio femminile italiano.
Da giocatrice ha vinto 12 scudetti e segnato 500 gol. Con la
maglia azzurra ha disputato 153 gare firmando 105 reti: due
volte vicecampione d' Europa, nel 1995 e' stata premiata come
miglior giocatrice del mondo. Dopo aver ottenuto il patentino di allenatore di seconda categoria, nel 1999 e' stata la prima donna ad allenare una squadra maschile professionistica: il presidente del Perugia e della Viterbese, Luciano Gaucci la chiamo' alla guida' della societa' laziale in C1, ma la sua esperienza si concluse il 13
settembre con le dimissioni a seguito di divergenze con Gaucci
che aveva criticato lo staff tecnico scelto dalla morace che
aveva come secondo l' amica e collega Betty Bavagnoli.
Con la scelta di Carolina Morace, si legge in una nota della
Figc, la federazione intende dare nuovo impulso e promuovere
sempre piu' il settore del calcio femminile in Italia.
"E' una prospettiva interessante - aveva commentato - e un
onore, ho sempre detto che allenare una nazionale e partecipare
a Olimpiadi, Mondiali ed Europei e' il massimo. Pero' ci vuole
una programmazione seria, non mi interessa un incarico senza
valore. Se devo cominciare voglio provare a vincere, altrimenti
non mi interessa". E s'era detta "gratificata" dal paragone
con Giovanni Trapattoni appena chiamato dalla Figc per la
nazionale anche se "per quanto riguarda il mondo di intendere
il calcio, ogni allenatore ha la sua filosofia".
"Se ci sara' programmazione - aveva concluso - bisognera'
rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente. Il materiale umano
c'e', occorre che vadano tutti nella giusta direzione. Quando ho
lasciato la nazionale l'Italia era vice campione d'Europa.
Occorre ripartire dalle cose buone". L'Italia femminile affrontera' tra due mesi il portogallo per l'accesso ai campionati europei del prossimo anno.
RaiSport
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