26 Marzo 2001


archivio: CALCIO - NAZIONALE


Under 21

Nessun caso Cassano

Gentile difende la sua oasi azzurra e ringrazia Fascetti per la saggezza

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Il servizio
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Da Bari
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Ponzano Veneto, Treviso, 26 marzo 2001

Porte sempre aperte nell'under 21 per Cassano, ma il gioiellino del Bari dovra' capire che gli potra' capitare anche in altre occasioni, a lui come a tutti, di partire dalla panchina all'inizio di una gara della nazionale.

Claudio Gentile difende la sua oasi azzurra, "e' ancora felice - spiega - e non ha accusato alcun colpo", e alla vigilia della partita di domani con la Lituania a Treviso ribadisce che non vi e' un "caso Cassano", ma apprezza le parole sagge di Fascetti. Il quale ieri, in buona sostanza, aveva invitato il giovane fantasista a parlare meno e a dimostrare di piu' sul campo il proprio valore. "Io - ha risposto Gentile, a chi gli chiedeva un giudizio sulle parole del tecnico del Bari - devo giudicare il ragazzo da quello che vedo in questo gruppo, ma ritengo Fascetti una persona saggia".

I rapporti tra Gentile e Cassano comunque rimangono freddi. Il tecnico dell'Under, rispondendo ai cronisti, ha precisato di non aver ancora sentito al telefono il giocatore da quando ha lasciato il ritiro, l'altro ieri a Treviso. "Cassano - ha aggiunto il ct - e' importante e a me piacciano i giocatori che si arrabbiano perche' non giocano". Pero', ha avvisato Gentile, confermando che lo richiamera' per il prossima impegno degli azzurrini, anche Cassano deve comprendere la necessita' di "conquistarsi il posto che merita".

Gentile ha gettato acqua anche sulle divergenze presunte tra il barese ed i compagni in azzurro. "Cassano e' tornato a Bari a causa di un lieve problema fisico - ha sottolineato - e gli eventuali attriti tra lui e la squadra li risolvera' con i compagni, che sono tutti ragazzi intelligenti".

Il primo a voler chiarire subito le cose con l'ex compagno di squadra nel Bari, e' l'interista Matteo Ferrari, il quale dal ritiro di Ponzano ha precisato di non aver "mai pronunciato nei confronti di Cassano le parole che oggi la stampa mi attribuisce". Riferendosi in particolare alla frase della "tirata d'orecchi" per Cassano, Ferrari ha sostenuto che anche fossero state dette veramente, quelle parole non andrebbero ad intaccare la loro amicizia. Ma, ha insistito il difensore, "quelle dichiarazioni non le ho mai fatte e mi spiacerebbe che Antonio pensasse che non sia cosi'".

"Cassano - ha aggiunto - ha forse un carattere un po' particolare ma come tanti altri nel collettivo. Lo capisco se s'e' arrabbiato per il fatto di essere rimasto in panchina, e' capitato alcune volte anche a me; ma sarebbe stato preoccupante se avesse fatto finta di nulla perche' voleva poter dire che non ci teneva a giocare".


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