28 Marzo 2002


archivio: CALCIO - NAZIONALE


Amichevole Inghilterra-Italia 1 a 2

Due centri per Air Force 9

Montella trascina gli azzuri nell'amichevole contro l'Inghilterra terminata 2 a 1

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Leeds, Gran Bretagna, 27 marzo 2002

In una notte di aeroplani che vanno e vengono dall'Italia sui cieli dell'Inghilterra, a volare piu' alto e' ancora quello di Montella.

E' lui, l'Air Force 9, come l'hanno ribattezzato da queste parti, a regalare a Trapattoni una vittoria di prestigio in una gara molto tattica ma tutto sommato ben gestita dagli azzurri. Lo fa, il romanista, dapprima con una prodezza che si aggiunge alle tante degli ultimi tempi: un sinistro "a giro" che lascia senza fiato i 40.000 dell'Elland Road e consente all'Italia di replicare al gol del vantaggio inglese realizzato da Fowler, poi realizzando in chiusura di partita un rigore del quale aveva posto i presupposti con un lancio mirabile all'esordiente Maccarone.

Tutto questo in soli 45 minuti di gioco, perche' Montella si materializza nella sfida italo inglese ad inizio di una ripresa nella quale regala perlomeno un altro paio di guizzi interessanti.

E cosi', mentre i suoi compagni delle squadre del nord rientrano in Italia su voli privati organizzati per guadagnare qualche ora di sonno, il romanista si gode l'ennesimo dopo partita da protagonista in un paese che lo ha adottato a simbolo del calcio italiano.

Non si limitano a Montella pero' i motivi di soddisfazione azzurra per la trasferta oltremanica: fatta la tara del carattere amichevole della partita, e soprattutto della dichiarata volonta' dei due ct di fare esperimenti in prospettiva mondiale, il laboratorio tattico premia stasera il progetto di Trapattoni e non quello di Eriksson. Perche' il ct azzurro si ritrova tra le mani una gara fatta di buon possesso di palla e di interessanti applicazioni tattiche (ad esempio una sorprendente predisposizione al pressing). Quello inglese, invece, abiurata la formula del gioco offensivo fatto di lunghe rincorse seguite da cross, non sembra avere ancora trovato nel "palla a terra" un significativo valore aggiunto. Se manca la componente 'guerriera' dell'Inghilterra, dunque, e' persino fatale che la maggiore qualita' tecnica e la superiore malizia tattica degli azzurri abbiano la meglio: come puntualmente si e' verificato stasera e come Eriksson dovrebbe sapere.

Se a Trapattoni manca Vieri, anche la formazione d'avvio dell'Inghilterra presenta qualche defezione importante: non c'e' Gerrard, e neppure Rio Ferdinand, Seaman e Scholes.

Individualmente non hanno il peso specifico dell'attaccante interista, ma tutti insieme lasciano il segno in una squadra schierata con il 4-4-2. Quanto agli azzurri, Trap li piazza nell'annunciato 4-4-1-1. Ne sortisce per l'Italia una discreta disposizione in campo, un buon possesso di palla ed una sorprendente applicazione del pressing. Per l'Inghilterra, neanche quello: dimenticate le folate offensive, si gioca molto palla a terra. ma se non calcia da fermo Beckham, nell'area avversaria non ci si arriva. Emozioni, comunque, nel magma tattico di tutto il primo tempo, sono da ricercare con il lanternino. Perche' l'Italia fa bene diga a centrocampo con la coppia Zanetti, Di Biagio spesso supportata da Panucci, ed anche in difesa con Cannavaro, Nesta e Materazzi. Ma quando si tratta di avvicinarsi all'area avversaria gli estri di doni e quelli molto piu' intermittenti di Totti finiscono con l'essere vanificati da Delvecchio, che un po' paga la solitudine del centravanti e molto la cattiva vena che lo porta a trovarsi quasi sempre in fuorigioco. E l'Inghilterra per parte sua non sembra avere stasera le ispirazioni giuste. Cosi' emergono in 45 minuti: una punizione di Beckham non trattenuta da Buffon al 7' con Sinclair lento a trovare il tempo della ribattuta. Una grande apertura di Totti per Zambrotta che sbaglia l'appoggio al centro al 14', ancora una punizione di Beckham al 25' con batti e ribatti in area seguito da tiro di Campbell deviato in angolo da Buffon.

Quando i primi fischi cominciano a sottolineare la noia della serata, in chiusura di tempo Zambrotta riscatta gli errori precedenti e su lancio di Materazzi controlla e tira bene dal limite: Martyn devia in angolo, dando virtualmente il via al balletto dei cambi. Anche in questo Eriksson si dimostra di parola: come promesso nell'intervallo rimpiazza quasi tutta la squadra: di quella iniziale rimangono in campo solo Bridge e Sinclair.

Quanto all'Italia, almeno inizialmente si limita alla staffetta romanista tra Totti e Montella, che diventa prima punta e fa arretrare Delvecchio. Basta un allungo sulla sinistra di Bridge, con cross a seguire, per risvegliare l'entusiasmo del pubblico dell'Ellan Road. Ma dura poco, anche perche' pure Trap procede con i cambi: al 12' entrano Iuliano, Albertini e Gattuso rispettivamente al posto di Materazzi, di Biagio e Zanetti.

Al 14' arriva un lampo, lo provoca King con un tiro al volo dal limite su cui e' pronto Buffon. Sono le avvisaglie del gol, che arriva al 18', quando Nesta si incaponisce nella tre quarti di campo azzurra in un tackle prolungato con cole che gli porta via la palla e lancia Fowler. Per il quale e' facile mettere in rete sull'uscita di Buffon. Risponde a stretto giro di posta Montella, che aggancia al 22' un pallone offertogli da Zambrotta cerca spazio al limite dell'area e quando lo trova infila con un gran sinistro a giro sotto l'incrocio dei pali.

Sei minuti dopo ci riprova, Montella, ma la sua volee' di sinistro su lancio di doni risulta centrale.

Alla mezz'ora altra tornata di sostituzioni azzurre: c'e' spazio in nazionale anche per Maccarone, che arriva in meno di 24 ore dalla Serie B e dall'under 21 alla maglia della nazionale maggiore.

Ad un minuto dalla fine su angolo di Albertini ci riprova di testa, Montella: ma James risponde con una gran parata. Sembra chiuso il discorso, invece con Montella non si puo' mai dire: riprende quota improvvisamente lanciando Maccarone, bravo nella profondita': James e' costretto al fallo da rigore.

Inghilterra-Italia 1-2 (0-0) in una partita amichevole in preparazione del mondiale.

Inghilterra (4-4-2): Martyn 6 (1' st James 5.5); Mills 6.5 (1' st p. Neville 6), Southgate 6 (1' st King 6), Campbell 6.5 (1' st Ehiogu 5.5), Bridge 6 (43' st g. Neville s.v.); Beckham 6 (1' st j. Cole 6.5), Butt 7 (1' st Hargreaves 6), Lampard 5.5 (1' st Murphy 5.5), Sinclair 6 (26' st Sheringham s.v.), Heskey 6 (1' st Fowler 6.5), Owen 5.5 (1' st Vassell 6). (22 Wright terzo portiere). all. Eriksson 6.
Italia (4-4-1-1): Buffon 6.5, Cannavaro 6.5, Nesta 5.5 (38' st Adani s.v.), Materazzi 6.5 (12' st Iuliano s.v.), Panucci 6.5 (30' st Coco s.v.), Zambrotta 6, Zanetti 6.5 (12' st Gattuso s.v.), Di Biagio 6.5 (12' st Albertini s.v.), Doni 6.5 (30' st Tommasi s.v.), Totti 6 (1' st Montella 7), Delvecchio 5.5 (30' st Maccarone 6.5). (12 Toldo, 13 Pessotto, 21 Di Livio). all. Trapattoni. 6.5

Arbitro: Fandel (Germania) 6.
Reti: nel st 18' Fowler, 22' Montella, 47' Montella su rigore.
Angoli: 7-2 per l'Italia.
Recupero: 0' e 2'.
Ammoniti: Nesta per gioco scorretto, Heskey per proteste
Note: spettatori 40.000. Vieri in panchina nonostante l'indisponibilita'.

I gol

18' st - Joe Cole ruba palla a Nesta e lo supera in velocita', assist in profondita' a Fowler che batte Buffon.
22' st - Montella riceve palla da Zambrotta, fa un passo sulla sua sinistra e lascia partire un gran tiro da fuori area, sempre di sinistro, su cui James non puo' arrivare.
47' st - a tempo scaduto fallo in area del portiere James su Maccarone. Rigore che Montella trasforma.

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