31 Marzo 2000


archivio: NFL


Il nuovo film di Oliver Stone

Ogni maledetta domenica

Oliver Stone e' a Roma per presentare il suo ultimo film, tutto sulla NFL

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Cameron Diaz
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Al Pacino
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Jamie Foxx e Al Pacino
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Jamie Foxx
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Lauren Holly
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Cameron Diaz e James Woods
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Dennis Quaid
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Dennis Quaid
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Dennis Quaid
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Cameron Diaz
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Al Pacino e Oliver Stone

Roma, 31 marzo 2000

I grandi campioni del football americano di oggi? Come i mercenari dell'Impero romano: gente che si batte per i soldi. Parola di Oliver Stone che sul footbal e il grande circo che gli ruota intorno ha girato il suo ultimo film "Ogni maledetta domenica", in Italia dal 7 aprile.

Non a caso nel grande mosaico di immagini in frenetico movimento (3.200 inquadrature), talvolta ispirate alla pop-art, che compongono questa pellicola piena di adrenalina, Stone ha inserito la celebre scena della corsa delle bighe al Circo Massimo con Charlton Heston che frusta i cavalli. "Troppi soldi ammazzano tutto", sentenzia nella tappa romana del suo giro promozionale per l'Europa. "E nel football i soldi in ballo sono tanti: quando ero giovane io giocatori come Jimmy Brown restavano sempre fedeli alla stessa squadra. Oggi vanno con chi offre di piu'. La stessa cosa accade in Italia con il calcio. Ma attenzione: le basi dell'Impero romano furono minate proprio dai mercenari".

Stone, trangugiando due aspirine, reduce dagli sforzi di un'ora di jogging a Villa Ada, ci tiene a dire che "Ogni maledetta domenica" e' anche un film sul cambiamento: tutti i personaggi, dall'allenatore Al Pacino, alla proprietaria della squadra Cameron Diaz, dal medico sportivo James Woods ai giocatori Dennis Quaid e Jamie Foxx, si evolvono lungo il corso del film fino a maturare svolte decisive.

Regista da sempre 'contro', Stone se la prende con la Lega Nazionale Football americano che durante le riprese gli ha messo continuamente i bastoni tra le ruote negando l'accesso agli stadi e l'uso delle divise; arrivando perfino a imporre ai giocatori di non collaborare al film e a imbavagliare i giornalisti. Se la prende anche con i capi redattori dei giornali che boicottano i qualsiasi "punto di vista fresco e originale" e con la tv che oggi foraggia lo sport a prezzi altissimi: nel football, spiega, sono stati introdotti nuovi intervalli che spezzano la fluidita' del gioco solo per mandare in onda piu' spot pubblicitari. "Panem et circenses": proprio come le corse delle bighe dell'antica Roma. 30 secondi di pubblicita' a due milioni di dollari e tutti sono contenti".

Stone annovera tra le sue personali paure quelle di invecchiare ("piu' si invecchia piu' bisogna correre") e di perdere il contatto con una realta' in sempre piu' rapida evoluzione. Dice di temere le grandi corporation che sviliscono il valore del singolo e profetizza una progressiva disumanizzazione a causa delle terapie genetiche e delle manipolazioni del dna: "Tra 50 anni ci chiederemo a vicenda: come sta il tuo 40% di macchina?". Tornando a "Ogni maledetta domenica", lo definisce un incrocio tra "Wall Street" e "Platoon", con una musica interrazziale "alla Benetton". [Ansa]

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