4 Febbraio 2002


archivio: NFL


XXVI Superbowl St. Louis Rams-New England Patriots

Super Super Bowl

I new England Patriots vincono una delle finali piu` emozionanti della storia a 7 secondi dalla fine

img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
img
Il servizio
Real Video - 407720 bytes - download

New Orleans, USA, 4 febbraio 2002

Un film degno dei migliori registi di Hollywood, e un finale degno di una sceneggiatura in stile Hitchcock. Il Super Bowl numero 36 della storia degli Stati Uniti non ha solo incoronato i New England Patriots campioni del mondo, ha anche regalato agli appassionati di football americano una delle finali piu' palpitanti che si ricordino, ma ha mostrato a piu' riprese i segni dell'emergenza creatasi in America dopo l'11 settembre scorso.

Le 3 ore e mezza di gioco hanno infatti visto di tutto: la difesa dei Patriots imbavagliare per tre quarti della partita l'attacco stellare di St. Louis, Kurt Warner consegnare virtualmente il titolo di campioni agli avversari con un fumble sulla linea di meta, gli arbitri resuscitare i Rams con un fischio ai danni della difesa dei New England, St. Louis compiere in dieci minuti un clamoroso recupero, preparando la folla di New Orleans per i primi tempi supplementari in un Super Bowl dal 1958, e infine Vinatieri, il kicker dei Patriots, regalare a New England la vittoria con un calcio da meta' campo a 7 secondi dal termine.

Alla fine gli eroi della giornata sono stati Brady, incoronato miglior giocatore della partita, e Vinatieri, a cui gli abitanti di Boston dovrebbero dedicare una via in segno di riconoscenza, se non una delle piazze maggiori. Sullo scomodo altare dei perdenti sono al contrario dovuti salire Kurt Warner, che invece sperava di assurgere all'olimpo dei Joe Montana e Troy Aikman, e Marshall Faulk, il ragazzo dei ghetti di New Orleans a cui non e' riuscita l'impresa di tornare a casa da trionfatore. E nella partita a scacchi tra gli allenatori delle due squadre, Bill Belichick ha battuto Mike Martz e i suoi Rams 5 a 0.
Il tempo di sistemare un palco in mezzo al campo e a intrattenere gli spettatori americani compaiono gli U2, la mitica rock band. Bono e compagni propongono un paio dei loro classici senza tempo, mentre un ologramma verticale propone i nomi delle vittime dell'attacco terroristico contro le Twin Towers.
Al termine dell'esibizione il leader del gruppo aggiunge un messaggio personale di sostegno agli Stati Uniti, mostrando che la giacca che indossa ha come fodera una bandiera a stelle e strisce.

I primi 20 minuti del secondo tempo ripropongono un copione identico a quello del primo, con un nuovo intercetto da parte di Warner che permette ai Patriots di allungare il vantaggio a 17 a 3, fino alla prima (e unica) grande giocata di Marshall Faulk. Il running back delle meraviglie, il primo di sempre a collezionare piu' di 2.000 yard di corsa e ricezione in 4 stagioni consecutive, aggancia un passaggio, rompe un placcaggio e porta i Rams a 8 yard dalla end zone avversaria. Qui pero' l'attacco dei Rams si ingolfa di nuovo, e sul quarto tentativo e meta Warner e' costretto a lanciarsi in una corsa verso l'end zone che appare disperata. A un paio di yard dall'obbiettivo infatti Warner viene placcato, e qui accade l'impensabile: Warner perde la palla, questa viene recuperata da un difensore dei Patriots e riportata direttamente in meta dall'altra parte del campo.

Si tratterebbe del piu' lungo ritorno da intercetto mai avvenuto in un Super Bowl, e dell'ultimo chiodo sulla bara dei Rams, dato che neanche un miracolo potrebbe ribaltare un 24 a 3 a 10 minuti dalla fine. Invece il miracolo avviene, sotto forma di una bandierina gialla lanciata dagli arbitri sul terreno di gioco. Viene segnalata una trattenuta illegale da parte di un difensore dei Patriots, per cui l'intera giocata e' annullata e la palla e' restituita a Warner.

L'aver visto la morte di fronte ai propri occhi rivitalizza i Rams, che nei seguenti 10 minuti segnano 2 touchdown (il secondo in 30 secondi netti, grazie all'unica palese sbavatura dei difensori dei New England) e restituiscono la palla ai Patriots sulle loro 15 yard, con 1 minuto e 21 secondi sul cronometro e nessun time out a disposizione. L'ombra dei supplementari si materializza all'improvviso, per la gioia dei dirigenti della Nbc. Piu' minuti di gioco vogliono infatti dire piu' spazi pubblicitari, e dato che la tariffa per il Super Bowl e' di 2 milioni di dollari per ogni spot da 30 secondi, parlare di manna dal cielo non e' inappropriato.

In realta' anche il Super Bowl ha avvertito le conseguenze della crisi economica che gli Stati Uniti stanno attraversando, dato che l'anno scorso lo stesso spot valeva 2,2 milioni di dollari. A Brady comunque i profitti della Nbc non devono stare eccessivamente a cuore, sicuramente non quanto diventare il piu' giovane quaterback ad aggiudicarsi una finale Nfl. Brady azzecca i primi passaggi in profondita' della giornata, e complice forse un eccessivo indietreggiamento della difesa Rams porta i Patriots in posizione da field goal, anche se remota.

A questo punto e' tempo di affidarsi a San Adam Vinatieri, colui che due settimane fa aveva salvato i Patriots da una prematura eliminazione - da parte degli Oakland Raiders - con un calcio dalle 47 yard in condizioni climatiche piu' adatte ad una gara sciistica che non a una partita di football. Questa volta il calcio e' dalle 48 yard, ma senza neve. Un gioco da ragazzi per Vinatieri, che spedisce la palla fra i pali con un secondo rimasto sul cronometro e consegna ai Patriots il loro primo titolo Nfl di sempre.

Da quel momento e' solo un lancio di coriandoli e un abbraccio fra i giocatori di New England, un prologo della serata che aspetta i tifosi giunti dal Massachussets sino a New Orleans. A loro l'esperienza unica di sommare i festeggiamenti per la vittoria del Super Bowl con quelli del Mardi Gras, il carnevale della metropoli della Louisiana. La sovrapposizione dei due eventi e' un'altra eredita' dell'attacco alle Torri Gemelle, dato che l'evento porto' ad una posticipazione dell'intero campionato Nfl. Ma l'intero Super Bowl numero 36 ha risentito degli eventi dell'11 settembre. Per la prima volta una finale di fotball e' stata dichiarata evento di sicurezza nazionale, con misure di sorveglianza rigorosissime.

E per la prima volta, secondo i poliziotti di New Orleans, i tifosi hanno limitato la loro euforia pre-partita. "Persino gli ubriachi - ha dichiarato un sergente che ha preferito l'anonimato - ubbidiscono agli ordini e sembrano volersi tenere fuori dai guai". E' il clima da post-11 di settembre: la vita continua, ma con maggiore sobrieta'. E forse e' meglio che a vincere sia stata la squadra in cui, grazie al suo nome 'i patrioti' tutti gli americani si possano identificare.

img
img
img
img
img
img
img
img
img
img


RaiSport

Copyright RaiSport
A cura di ...

Red. Internet RaiSport
Scrivi a RaiSport