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Pubblicato il 2 Dicembre 1998

Tyson rischia ancora

Per l'ex campione del mondo, appena riabilitato, ancora l'incubo del carcere

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Washington, 2 dicembre '98

Mike Tyson rischia di tornare in carcere. L'ex-campione del mondo ha dichiarato ad un giudice del Maryland di "non avere obiezioni" alla accusa di aver malmenato in agosto due automobilisti che avevano tamponato la sua Mercedes. La dichiarazione, pur non essendo una piena ammissione di colpevolezza, pone Tyson alla completa merce' del giudice, che annuncera' a febbraio la eventuale punizione. I reati di aggressione di secondo grado prevedono una pena massima di dieci anni di carcere. Ma una condanna potrebbe inoltre mettere Tyson nei guai con le autorita' dell'indiana dove il pugile ha trascorso tre anni in prigione per stupro e dove altri tre anni di prigione sono stati sospesi con la condizionale. "Tyson non intendeva colpire nessuno - ha detto il suo avvocato Paul Kemp al giudice Stephen Johnson - si e' comportato comunque in modo non appropriato". Il pugile ha perso il controllo quando la Mercedes guidata dalla moglie Monica e' rimasta coinvolta in un tamponamento a catena. E' uscito dalla vettura, a stento trattenuto da una guardia del corpo, colpendo uno dei guidatori con un pugno alla bocca ed un altro con un calcio all'inguine. Tyson ha gia' raggiunto con i due un accordo privato per evitare una causa civile. Ma, sul versante penale, l'accusa Carol Crawford ha chiesto che il pugile sia mandato in carcere. L'ex-campione del mondo dovrebbe tornare sul ring in gennaio per affrontare a Las Vegas il sudafricano Frans Botha. Le autorita' sportive del nevada gli hanno restituito il mese scorso la licenza dopo una sospensione di 16 mesi causata dal famoso morso all'orecchio di Evander Holyfield nell'estate del 1997.


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