23 Gennaio 2002


archivio: PUGILATO


Guai per il rissoso Tyson

Protagonista di una rissa con il suo prossimo avversario Lewins, un'altra denuncia per stupro e il divorzio

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Il serviizo
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Las Angeles, Usa, 23 gennaio 2002

Sara' deciso martedi' prossimo a Las Vegas il futuro di Mike Tyson e non saranno soltanto le autorita' sportive a valutare il comportamento dell'ex campione dei pesi massimi, protagonista di una maxi rissa ieri a New York durante la presentazione del match con Lennox Lewis. Secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa locale, 'Iron Mike' rischia l'arresto per un'accusa di stupro, un episodio che sarebbe avvenuto proprio nella citta' del Nevada dove Tyson e Lewis dovrebbero affrontarsi il 6 aprile.

La polizia di Las Vegas ritiene di aver trovato prove consistenti a sostegno della denuncia presentata da una donna, che sostiene di essere stata aggredita e violentata nella sua abitazione da Tyson lo scorso settembre. "Abbiamo motivo di credere che sia stato commesso un crimine", ha detto il tenente Jeff Carlson, capo della 'buoncostume' locale, mentre fonti anonime della polizia hanno fatto sapere ai giornali del Nevada che sara' chiesto alla magistratura un mandato per l'arresto di Tyson. Il pugile ha scontato tre anni di carcere per uno stupro compiuto nel 1992 in Indiana.

La vicenda del presunto stupro, a prescindere dalle conseguenze giudiziarie, e' destinata ad influenzare anche la decisione che la commissione atletica del Nevada dovra' prendere il 29 gennaio, quando sara' chiamata a valutare se concedere o no a Tyson la licenza per combattere nello stato, indispensabile per il match con Lewis. Prima della rissa a New York, tre dei cinque membri della commissione sembravano orientati a dare il via libera all'ex campione dei massimi, ma gli eventi degli ultimi due giorni potrebbero aver fatto precipitare la situazione.

Vari membri dello staff di Lewis sostengono che Tyson ha morso il rivale ad una gamba, mentre da parte sua lo sfidante ha mostrato un taglio sulla fronte, affermando che e' stato un pugno di Lewis a provocarlo.

Il presidente della commissione del Nevada, Luther Mack, ha detto di voler interrogare Tyson prima di decidere. "Voglio poterlo guardare negli occhi, gli daremo la possibilita' di spiegare la sua versione dei fatti", ha detto Mack. Ma sulla stampa americana sono molte le voci che chiedono una decisione drastica, una volta per tutte, contro Tyson. Il 'New York Times' ha invitato i commissari del Nevada a dimostrare di non essere "dei pupazzi" nelle mani dell'industria dei casino' locali e a vietare a Tyson di salire di nuovo sul ring.

Il presidente della Wbc, Jose Sulaiman, finito all'ospedale nel caos della rissa di New York, ha cercato invece di gettare acqua sul fuoco, evitando di accusare Tyson. "Quello che e' accaduto - ha detto Sulaiman - E' soltanto l'ultimo di molti eventi che in tempi recenti hanno degradato la boxe. Sarebbe discriminatorio accusare solo Mike Tyson, perche' molti altri pugili si sono comportati nello stesso modo ad altre conferenze stampa".


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