25 Marzo 2002


archivio: RUGBY


Sei nazioni

Irlanda - Italia 32-17

Dublino, 23 marzo

Italia sconfitta dall'Irlanda 32-17 (19-0) nella quarta giornata del Sei nazioni.

  • Irlanda: Dempsey, Kelly, O'Driscoll, Horgan, Hickie (41' st Howe), Humphreys (dal 33' al 45' pt O' Gara), Stringer, Foley, D. Wallace (39' st Miller), S.Easterby, O'Kelly (30' st O'Connell), Longwell, Hayes, Byrne, Clohessy (35' st P.Wallace).
  • Italia: Peens, Mazzucato, Stoica, Raineri, Dallan, Dominguez, Troncon, Phillips (27' st Pez), Bergamasco, Persico (dal 26' al 35' pt Pucciariello), Giacheri, Bortolami (20' st Dellape'), Perugini (35' pt Pucciariello), Moscardi, De Carli (dal 1' al 9' st Perugini).
  • Arbitro: Dickson (Scozia).
  • Marcatori: nel pt, 4', 11', 17' c.p. Humphreys, 38' meta Kelly (tr. O'Gara), 44' c.p. O'Gara. Nel st, 3' drop Peens, 7' meta Kelly, 15' meta Bergamasco (tr. Dominguez), 21' c.p. Humphreys, 35' meta Hickie, 43' meta De Carli (tr. Dominguez).
  • Note: al 25' pt cartellino giallo a Perugini, al 44' a De Carli.

Ancora un'onorevole sconfitta, la quarta, e il cucchiaio di legno e' gia' servito. L'Italia del rugby fallisce anche con l'Irlanda l'occasione di evitare di chiudere a zero vittorie il Torneo delle Sei Nazioni e vedersi assegnato il non certo ambito trofeo destinato a chi perde tutte le gare. E la trasferta a Dublino serviva proprio a questo: rappresentava l'ancora di salvezza per il quindici azzurro, visto che ben poco potra' sperare nella gara conclusiva a Roma con l'Inghilterra. E invece si e' tradotta nell'ennesimo ko, con la nazionale di Johnstone ancora inchiodata in fondo.

Anche il ritorno di Diego Dominguez non ha potuto evitare il peggio: gli irlandesi del temibile O'Driscoll hanno potuto contare sulle due mete realizzate da Kelly, al suo debutto in nazionale, per prendere il largo. L'Italia pero' non ha giocato male e anche il risultato finale lo testimonia. Nel Lansdowne Road, gremito di tifosi irlandesi, gli azzurri hanno tenuto testa ai padroni di casa, ma troppe ingenuita' e eccessivi spazi concessi agli irlandesi, che hanno sempre cercato di provocare gli ospiti sperando nella reazione da espulsione, non hanno permesso di portare a casa il risultato.
L'Italia puo' recriminare qualche cartellino giallo di troppo, che l'ha costretta a giocare in inferiorita' numerica una buona fetta di gara. E' in avvio che la nazionale di O'Sullivan mette subito a distanza gli azzurri: con tre calci piazzati del capitano Humphreys, l'Irlanda va a +9. Ma e' la prima meta di Kelly al 38', trasformata da O' Gara a decidere il primo allungo. Poi ancora una punizione e i padroni di casa vanno agli spogliatoi sul 19-0.

La ripresa per gli azzurri e' tutta in salita: l'Italia deve recuperare, ma comincia bene con un bellissimo drop da oltre meta' campo di Peens, che regala i primi tre punti alla squadra di Johnstone. L'Irlanda pero' va di nuovo in meta con Kelly, ma l'Italia cerca il riscatto e con Bergamasco, che riesce a sfondare il muro avversario, conquista la prima meta , prontamente trasformata da Dominguez (24-10). Ma poi e' Hickie ad andare ancora a segno per l'Irlanda al 35': all'Italia non resta che inseguire, anche se lo svantaggio diventa consistente. Ci prova sul finale De Carli, rabbiosamente in meta. Dominguez trasforma, ma il fischio dell'arbitro e' vicino. Al termine della gara la nazionale e' apparsa soddisfatta del gioco, meno del risultato. ''La squadra ha giocato con piu' fiducia nelle sue possibilita' - ha detto il ct - ed e' entrata, specie nella ripresa, con la convinzione di riuscire a vincere. Il parziale del secondo tempo, infatti, e' stato di 17 a 13 per noi. Oggi abbiamo giocato piu' compatti. Complimenti anche a Troncon''. Le continue provocazioni degli irlandesi? ''Penso che loro siano entrati in campo con l'intenzione di provocare gli azzurri per scatenare reazioni disciplinari" commenta lapidario Brad. "Non voglio far polemiche - dice subito il capitano Moscardi - . Le provocazioni ci possono stare. L'importante e' sapere rispondere con raziocinio e controllo. Comunque abbiamo saputo dimostrare di essere all'altezza anche giocando 20 minuti in 14". Insomma l'Italia evita la brutta figura sul campo, ma anche quest'anno l'avventura al Sei Nazioni e' destinata a concludersi cosi', con gli azzurri ancora fanalino di coda e con ancora tanta strada da fare prima di raggiungere gli avversari. Il 7 aprile l'ultimo atto: a Roma arriva l'Inghilterra, che oggi ha strapazzato il Galles. Batterla e' un'impresa praticamente impossibile. Basta con le sconfitte onorevoli, serve una vittoria. Gli azzurri ci proveranno, ma gia' sanno che schivare il cucchiaio di legno sara' la vera missione. [ ansa ]

[ risultati ]
   Inghilterra-Galles 50-10
   Irlanda-Italia 32-17
   Scozia-Francia 10-22

Classifica:
   Francia        4  4  0  0 112  70  8
   Inghilterra    4  3  0  1 139  44  6
   Irlanda        4  3  0  1 140  94  6
   Scozia         4  1  0  3  64 106  2
   Galles         4  1  0  3  97 161  2
   Italia         4  0  0  4  61 138  0

Da giocare (5 giornata 6 aprile):
   Francia-Irlanda, a Parigi
   Galles-Scozia, a Cardiff
   Italia-Inghilterra, a Roma (7 aprile)

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Scozia - Francia
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