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Archivio: SUBPubblicato il 27 Ottobre 1998

Campionato italiano
Cacciafotosub
Massimo Nicosia e Davide Riccardi conquistano il titolo italiano per la terza volta

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RE DI TRIGLIE (Apogon) o APOGON IMBERBIS
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PEPERONCINO (Peper) o TRIPTERYGION TRIPTERONO
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SCIARRANO (Sciarra) o SERRANUS SCRIBA
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RICCIOLA (Seriola) o SERIOLA DUMERILII
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TORDO MUSOLUNGO (T-lungo) o SYMPHODUS ROSTRAT
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TORDO NERO (T-nero) o LABRUS MERULA

Otranto (Lecce), 1-4 ottobre '98

L'appuntamento piu' atteso dai finalisti al campionato Italiano di Cacciafotosub 1998 si e' svolto ad Otranto dall' 1 al 4 ottobre 1998.
L'organizzazione del campionato e' stata affidata alla sezione provinciale F.I.P.S.A.S. di Lecce. I campionati sono iniziati formalmente il pomeriggio di giovedi' 1░ ottobre con l'iscrizione degli atleti finalisti provenienti da tutta Italia. Risultavano ammessi alla prova finale 30 atleti, suddivisi in Categoria Sportiva (15 atleti operanti esclusivamente in Apnea) e Categoria Tecnica (15 atleti operanti anche con l'ausilio dell'ARA) provenienti da lunghe prove di selezione. Le squadre presenti per la gara per SocietÓ erano all'incirca una dozzina.
Molti atleti si sono ritrovati a Castro Marina, circa una settimana prima delle competizioni per una meticolosa preparazione del Campo gara, decisamente profondo ed impegnativo, soprattutto per i concorrenti della categoria Sportiva. Purtroppo l'organizzazione del campionato, probabilmente per poca preparazione relativa al tipo di disciplina non ha previsto un campo gara di riserva ridossato ai venti del 1░ e 2░ quadrante dominanti in questa zona nel primo autunno. Per questo motivo e per le avverse condizioni meteomarine nei giorni precedenti la competizione, il comitato organizzatore ha proposto giornalmente un campo gara differente ma sempre inesorabilmente esposto e flagellato dallo scirocco. Questo ha in pratica vanificato giorni e giorni di preparazione di molti atleti che hanno dovuto spostarsi quotidianamente in zone diverse e molto distanti dall'albergo scelto come base operativa della manifestazione.
Alla fine e' stato scelto un piccolo tratto di mare antistante il porto di Otranto forse non proprio idoneo per una finale di Campionato Italiano con trenta atleti in acqua. Gia' dalle prime ore di venerdi' 2 si capisce che le condizioni meteorologiche non sono proprio ottimali, il cielo e' scuro e pieno di nuvole ed il vento di scirocco soffia gia' con una certa forza increspando il mare. Alle 9.15 il giudice di gara da' inizio alla finale del campionato Italiano Individuale.
Dopo circa un'ora e mezza le condizioni del mare, peggiorano decisamente ed alcuni concorrenti avventuratisi troppo vicino alla costa cominciano ad essere in difficolta' per la forza dei marosi. Il giudice di gara, decide improvvisamente di sospendere la Competizione senza tuttavia comunicare a tutti un tempo per la sospensione. Alcuni concorrenti sono costretti ad uscire immediatamente, mentre altri allo scuro di tutto rimangono in acqua per oltre tre quarti d'ora.
Scoppia ovviamente una bagarre. Il giudice di gara, comunica che la gara non e' da ritenersi valida ed, infatti, non ritira i rullini degli atleti che prontamente si sono recati da lui per la consegna, ma in albergo, ben oltre la mezz'ora canonica dopo il fine gara decide di ritirarli per lo sviluppo considerando la gara valida. Gli atleti sono sbigottiti e a nulla valgono proteste e le richieste di chiarimenti. Lo spirito sportivo prevale e gli atleti all'unanimita' decidono che le condizioni in cui la competizione si e' svolta e soprattutto i tempi e i modi con cui e' stata interrotta non ha dato a tutti le stesse possibilita' e quindi decidono, a fine serata, di presentare per la valutazione della giuria una sola dias nera che comportera' la penalita' di -60 punti per tutti.
Il giorno successivo in un clima piu' disteso ma dominato anche dalla determinazione degli atleti di non partecipare alla competizione se non fossero stati presenti tutti i presidi di sicurezza, si svolge la gara per societa'. Le condizioni metereologiche sono notevolmente migliorate. Alle 10.00 ha inizio la competizione. Molte le squadre titolate in gara.
Il ritmo delle sommozzate e' incessante. Dopo quattro ore di gara gli atleti escono soddisfatti di quanto prodotto. Tutti hanno "carnieri" di rispetto con oltre quaranta specie differenti di pesci. Alle venti circa vengono consegnati le dia in striscia, e la coppia dei due padovani Massimo Nicosia e Davide Riccardi, si abbracciano non appena viste le striscie. Hanno catturato ben 16 pesci a coefficiente 6 e 15 a coefficiente 4. Tra i coefficienti 2 si scelgono solo le foto piu' belle per completare le 36 specie massime presentabili. La coppia Campione Italiana in carica del GRO sub Catania, composta per l'occasione da Filippo Massari e da Alessandro Pagano che ha preso il posto del collaudassimo Nino Caserta non e' molto soddisfatta.
Il lavoro della giuria inizia alle ore 22 circa. La domenica mattina sono rese note le classifiche. Nicosia e Riccardi esultano. Il titolo di Campioni d'Italia e' loro per la terza volta!
E' grande anche la soddisfazione dei due savonesi Lombroso e Corradi classificatisi meritatamente al secondo posto.

La classifica finale per i primi posti e' la seguente:

  • 1░ - Campione d'Italia: Circolo Subacqueo VI Continente PD - Massimo Nicosia e Davide Riccardi
  • 2░ - CIAS Savona: Massimo Corradi e Davide Lombroso
  • 3░ - ENDAS Ghisleri: Trieste - Fabio Cosciani e Mauro Ventin
  • 4░ - GRO Sub Catania: Filippo Massari e Alessandro Pagano
  • 5░ - ARGONAUTA Messina: Tullio Foti e Domenico Ruvolo
  • 6░ - IL GOLFO Palermo: Giovanni Turano e Panzica Dario
  • 7░ - TERGESTE Trieste: Mauro Rinaldi e Paolo Grasso
  • 8░ - SEA FOLK Palermo: Antonio Sparacino e Fabio Losicco
  • 9░ - IL PESCATORE Alcamo: Pasquale Di Tora e Stefano Grasso
  • 10░ - PORTO BADISCO Lecce: Catalano G. e De Siena T.
  • 11░ - CENTRO BLU MARE Lecce: Bortoner S. e Chieri A.

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