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Archivio: TENNISArticolo pubblicato il 26 Luglio 1997 alle ore 16:20

Federazione
Caro Adriano,...
Galgani scrive a Panatta che esorta i suoi ragazzi a giocare in Davis

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Adriano Panatta

Roma, 26 luglio 1997

Una lettera al Coni e una a Panatta, entrambe aperte. Cosi' il presidente della Federtennis Paolo Galgani rompe il silenzio quasi assoluto con cui ha ieri accolto le dimissioni di Adriano Panatta da capitano di Davis. A Panatta lancia un appello a tornare sulle sue decisioni, "di vincere il tuo orgoglio e tornare a rivestire il ruolo che nessuno meglio di te sinceramente puo' fare". Al presidente del Coni Mario Pescante e alla giunta, che del caso tennis discuteranno lunedi', anche su invito del vicepresidente del consiglio Walter Veltroni, Galgani scrive per dirsi "dispiaciuto e amareggiato del clamore negativo" suscitato dalle dimissioni di Panatta, ma anche "aperto a qualsiasi contributo e, se necessario, anche a una verifica assembleare non essendo mia intenzione rimanere in carica senza il consenso della maggioranza delle societa'.
Poiche' vengo tacciato di arroganza
- preannuncia tra l'altro Galgani a Pescante parlando di Panatta - gli scrivero' una lettera pubblica (come pubblica lo e' questa) per invitarlo comunque a riprendere il posto di capitano di Coppa Davis nell'interesse del tennis italiano e al di la' dei personalismi. Tengo a precisare tra l'altro - prosegue il presidente della Fit - che il consiglio federale nel rinnovargli il contratto di capitano di Coppa Davis per l'intero mandato e affidandogli altri incarichi aveva comunque dimostrato l'apprezzamento e la fiducia nei suoi confronti; pur avendo diversamente valutato, sicuramente in buona fede, l'affidamento dell'incarico di direttore tecnico, incarico peraltro gia' ricoperto in passato e questo anche sulla base del parere delle strutture periferiche che rappresentano l'asse portante del nostro movimento. A questo punto - conclude Galgani - avendo i giocatori dato la loro disponibilita' per l'incontro con la Svezia del prossimo settembre, rinnovero' ad Adriano l'invito a mantenere l'incarico affinche' la competizione possa svolgersi nelle migliori condizioni possibili, fermo restando che subito dopo sara' mia cura convocare tutti gli organismi democraticamente eletti, consiglio federale, presidenti regionali e provinciali, per valutare la situazione generale, senza escludere la verifica assembleare.
Ritengo sinceramente
- scrive invece Galgani a Panatta - che le valutazioni del consiglio federale, opinabili come tutte le decisioni umane, siano frutto di un esame sereno della situazione, che la conferma del tuo incarico di capitano di Coppa Davis fino al 2000 sia una dimostrazione di grande stima e che la tua mancata designazione a direttore tecnico vada vista nel quadro generale del programma Bartoni che, come ben sai, ha subito sostanziali cambiamenti. Lungi da me e dal consiglio federale l'intenzione di offenderti o prenderti in giro. Con questa mia lettera pubblica - prosegue il presidente della Fit - ti prego tuttavia, per l'amore che entrambi abbiamo per il tennis e anche per riguardo ai giocatori che molto correttamente hai pubblicamente inviatto a giocare, di vincere il tuo orgoglio e tornare a rivestire il ruolo che nessuno meglio di te sinceramente puo' fare. Pensaci con serenita' e dammi una risposta il piu' presto possibile".
"Ti informo anche - conclude Galgani - a dimostrazione che non sempre sono arrogante, che dopo la Davis sara' mia cura convocare la base per fare il punto della situazione generale con particolare riguardo al settore tecnico e se del caso andare a una verifica assembleare".

Intanto Adriano Panatta esorta i suoi ragazzi a giocare.
"Ho sentito i ragazzi uno a uno, mi ha fatto immenso piacere sentire la loro solidarieta' ma ho chiesto loro di giocare comunque la semifinale di settembre in Svezia". Lo ha ribadito oggi Adriano Panatta "colpito dalle evidenti, e in taluni casi vergognose strumentalizzazioni, che si sono fatte sulla posizione dei giocatori azzurri riguardo le mie dimissioni da capitano non giocatore di Coppa Davis e dalla Federazione Italiana Tennis. Una posizione che ho avuto modo di ribadire oggi con i tennisti azzurri, pregandoli altresi' di astenersi dall'entrare nelle polemiche sollevate dalle mie dimissioni, vicenda questa che riguarda me soltanto. A tutti i ragazzi, un augurio che mi viene dal cuore: quello di giocare al meglio contro la Svezia e, naturalmente, di vincere".



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