29 Agosto 2001


archivio: SPORT VARI


Medaglie alle Universiadi

Un oro e tre argenti per gli azzurri a Pechino

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Il servizio
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Pechino, Cina, 29 agosto 2001

Ancora medaglie per l'Italia alle universiadi di Pechino. Il raccolto odierno e' stato di un oro (Civallero nella 20 km di marcia) e tre argenti (uno nella scherma, spada a squadre, e due nel nuoto, Pelliciari nei 200 s.l. e Baldini nei 1500 s.l.), mentre per Cina-Ucraina di calcio si crea un maxi ingorgo.

Oggi il traffico gia' pesantissimo della capitale cinese (e' il primo problema da risolvere, ma ci sono sette anni di tempo prima delle Olimpiadi del 2008) si e' completamente paralizzato davanti allo stadio dei lavoratori dov'era in programma la semifinale di calcio tra le due nazionali. Per aiutare automobilisti, pedoni e gente in bicicletta a districarsi tra le lamiere sono dovute intervenire varie pattuglie di polizia. Ma per amore del pallone e della Cina qui si sopporta questo ed altro.

Nella 20 km di marcia Lorenzo Civallero, gia' argento in questa prova due anni fa a Palma di Majorca, si e' imposto dominando. Nella mattinata afosa di Pechino, in un caldo opprimente che ha costretto al ritiro e fatto sentire male piu' di un atleta (in particolare ragazze impegnate nella 10 km), il 26enne di Saluzzo allievo di sandro damilano e studente di agraria a Torino, ha fatto gara di testa fin dall'inizio. Fino ai dieci chilometri e' rimasto nel gruppo di testa, poi ha cambiato passo e staccato progressivamente tutti gli avversari, tra cui il campione olimpico di Atlanta '96, l'ecuadoriano Jefferson Perez, alla fine quinto. Civallero ha chiuso in solitudine, vincendo a braccia alzate, in 1 ora 24'42", davanti allo spagnolo Molina e al cinese Xiaodong He.

Nella prova femminile sui 10 km successo, come da pronostico, della cinese Hongmiao Gao, davanti alla portoghese Susana Feitor ed all'altra cinese Liping Wang. L'azzurra Elisa Rigaudo non e' riuscita a concludere la gara essendo stata messa k.o. dal caldo e dall'umidita'. Bene invece Antonietta Di Martino, entrata nella finale dell'alto con un salto di 1,85 e domani in lizza per una delle medaglie.

La giornata odierna ha regalato ai colori italiani anche tre medaglie d'argento. La squadra della spada uomini (Martinelli-Falcini-Confalonieri-Bossalini) e' stata sconfitta in finale dalla Francia per 45-23 in una sfida a senso unico in cui gli azzurri hanno vinto un solo assalto con Falcini.

Gli altri secondi posti sono arrivati dalla piscina, dove Matteo Pelliciari ha nuotato in 1'50"21 nella finale dei 200 stile libero vinta dall'americano Kirkland. Particolare la formula scelta dagli organizzatori per la gara dei 1500 s.l.: niente finale e tre batterie al termine dei quali e' stata compilata una graduatoria dei tempi migliori. Baldini ha chiuso in 15'16"14, seconda migliore prestazione assoluta dietro al 15'14"43 dell'ucraino Chervynskiy.

Il totale del medagliere azzurro di Pechino 2001 e' ora di 7 ori, 7 argenti e 4 bronzi, che fa dell'Italia la sesta potenza mondiale dello sport universitario. Al primo posto c'e' sempre la Cina, paese che sta seguendo queste Universiadi come se fossero un mondiale di calcio o un olimpiade (e in effetti vengono considerate una prova dei giochi del 2008).


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